Come si esegue un intervento di trapianto di rene?

Si esegue un taglio nella metà inferiore dell'addome del Paziente da trapiantare, prolungandolo dal fianco (destro o sinistro) al pube.  Il rene da trapiantare viene infatti posizionato lì (dopo l'intervento sarà facilmente palpabile al di sotto della cicatrice) e non al posto dei reni propri che, con l'eccezione di casi assai rari, non vengono rimossi ma lasciati indisturbati nella loro sede.
I vasi che portano e drenano il sangue per il rene trapiantato vengono uniti ai vasi che portano e drenano il sangue per l'arto inferiore dello stesso lato del rene trapiantato. L'uretere (che raccoglie l'urina prodotta dal rene trapiantato) viene ovviamente impiantato sulla vescica.
La scelta di posizionare il rene nell'addome invece che nella sede normale per i reni si spiega con la maggiore semplicità dell'intervento e con la assai maggiore facilità di valutazione del rene dopo l'intervento: poiché infatti il rene trapiantato sarà palpabile, sarà estremamente facile valutarne le dimensioni o la dolorabilità o localizzarlo esattamente per una eventuale biopsia; saranno anche molto facilitate le indagini ecografiche.
Soprattutto nei soggetti magri, il rene potrà determinare una certa sporgenza, visibile ad occhio nudo, sulla parete dell'addome. Né la cicatrice dell'intervento né l'eventuale sporgenza sono comunque considerate un serio problema estetico dalla maggior parte dei trapiantati di rene.
Nel trapianto di rene doppio simultaneo i due reni del donatore possono essere messi dallo stesso lato o ai lati opposti dell'addome del ricevente. La scelta viene fatta dal chirurgo in relazione alle dimensioni dell'addome del ricevente e dei reni del donatore .

Dal momento dell'uscita dal Centro Trapianti per entrare in Sala Operatoria al momento del rientro in Centro Trapianti, passano circa 4-5 ore.

A Treviso, dopo l'intervento il Paziente viene tenuto in sala di terapia semi-intensiva, da solo o con un altro Paziente trapiantato. La sala è fornita di televisore e telefono. Il Paziente può fare e ricevere telefonate ma, per circa 7-10 giorni, non può ricevere visite. Ciò allo scopo di ridurre il rischio di malattie infettive nei primissimi giorni dopo il trapianto quando questo rischio è maggiore a motivo del tipo e della quantità dei farmaci somministrati e della presenza di vie di accesso per eventuali infezioni (drenaggi, cateteri ecc.). Dopo la rimozione dei cateteri e la riduzione dell'immunosoppressione (appunto dopo 7-10 giorni) il Paziente potrà ricevere visite.
v. anche durata del ricovero
 
 

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