Qual'è la causa principale della perdita del rene?

E' il rigetto.

Il rigetto del rene è una patologia che molto spesso si manifesta semplicemente con un aumento dei valori di creatinina nel sangue, senza nessun altro sintomo per cui, in assenza di controlli periodici, il Paziente, almeno inizialmente, potrebbe non accorgersi di avere in atto un rigetto contro il rene trapiantato. E' per questo motivo che i Pazienti vengono sottoposti a controlli periodici. E questi sono particolarmente frequenti nei primi mesi di trapianto, quando è più elevato il rischio di rigetto. Nelle fasi più avanzate di rigetto, o nei casi più gravi, possono comparire febbre, aumenti di peso da diminuzione della quantità di urina prodotta, ipertensione arteriosa.

Esistono 2 tipi fondamentali di rigetto:

         Negli ultimi anni i progressi effettuati dalla ricerca medica nel settore dei trapianti d'organo ha indotto a sostituire l'espressione "rigetto cronico" con quella di  "Nefropatia cronica del trapianto" , traduzione dell'espressione inglese Chronic Allograft Nephropathy (CAN). Non si tratta solo di un cambio formale . In realtà la nuova espressione indica che la perdita del rene non è dovuta solo al rigetto (cioè alla reazione delle difese del ricevente nei confronti dell'organo trapiantato, riconosciuto come estraneo), ma a una serie di cause aggiuntive, fra le quali un ruolo importante è svolto da alcuni farmaci utilizzati proprio per prevenire o curare il rigetto acuto.

Il rigetto acuto è soprattutto frequente nei primi mesi dopo il trapianto, ma può venire in qualsiasi momento, anche a distanza di molti anni dal trapianto. Il rigetto cronico è invece più tardivo nella sua insorgenza. C'è un rapporto tra i due, infatti quanto più è alto il numero di episodi di rigetto acuto, soprattutto di quelli che insorgono dopo oltre un mese dal trapianto, tanto maggiore è il rischio di rigetto cronico.
 
 

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