Si può fare qualcosa già prima del trapianto per ridurre i rischi del trapianto?

Certamente sì. Ci sono almeno due situazioni che aumentano i rischi del trapianto e che possono essere corrette.

Una è il fumo. Di per sè il fumo provoca problemi di circolazione sanguigna e tumori. Perciò in chi è trapiantato e  quindi già corre questi rischi a motivo della terapia immunosoppressiva (v. la domanda "Quali sono i rischi medici maggiori del trapianto?"), il rischio del fumo e quello della terapia si sommano. Quindi non c'è da sorprendersi se chi fuma prima del trapianto ha, rispetto a chi non fuma, un netto aumento del rischio di problemi cardiovascolari e di tumori successivamente al trapianto e, per questi motivi, ha una ridotta probabilità di vita dopo il trapianto. Secondo alcune segnalazioni, il fumo ridurrebbe anche la durata del rene trapiantato. Però chi ha smesso di fumare almeno 5 anni prima del trapianto avrebbe una riduzione del 34% del rischio di perdere il rene rispetto a chi rimane fumatore fino al momento del trapianto. Tutte queste considerazioni rendono particolarmente importante che tutti coloro che vogliono essere trapiantati smettano di fumare già prima del trapianto e comunque almeno cessino di fumare subito dopo il trapianto.
Occorre infine sottolineare come le malattie cardiovascolari ed i tumori, anche se non sono sempre necessariamente mortali, possono comunque compromettere la qualità della vita stessa: a parte l'ovvia angoscia che inevitabilmente si associa con una diagnosi di tumore (indipendentemente dalla possibilità che questo possa essere curato), le malattie cardiovascolari  possono comportare seri problemi invalidanti alla circolazione  cardiaca  (angina o infarto) o cerebrale (con rischio di esiti invalidanti) o agli arti inferiori (con il rischio di amputazioni).

La seconda situazione rischiosa per il trapianto è l'obesità. L'obesità aumenta decisamente il rischio di complicanze chirurgiche dopo il trapianto (v. domanda "Quali sono i rischi chirurgici ?") e si associa con degenze più lunghe. Aumenta di molto anche il rischio di diabete successivamente al trapianto. Infine spesso i Pazienti obesi hanno, già prima del trapianto, problemi circolatori che potrebbero peggiorare dopo il trapianto. Inoltre, secondo alcuni Autori ma non altri, dopo il trapianto  i Pazienti obesi, rispetto a quelli non obesi,  avrebbero  una riduzione della probabilità di funzionamento del rene trapiantato e della loro stessa sopravvivenza. Per tutti questi motivi noi raccomandiamo sempre ai Pazienti obesi una drastica riduzione di peso prima del trapianto. Per avere un'idea orientativa del peso adeguato prima del trapianto, provate a moltiplicare il quadrato della vostra altezza (in metri) per 27: il Vostro peso (in Kg) dovrà essere inferiore o uguale al numero risultante. Per esempio, se siete alti 1.78 metri, dovreste avere un peso inferiore o uguale a 1.78x1.78x27, cioè 85.5 Kg; se siete alti 1.70 metri, il peso dovrebbe essere inferiore o uguale a 1.70x1.70x27, cioè 78 Kg.

Infine, come è ovvio, con opportuni esami e con visite mediche da ripetere periodicamente prima del trapianto, bisogna cercare di fotografare quasi in tempo reale  lo stato clinico del Paziente ed in particolare gli eventuali fattori di rischio per il trapianto, in modo da programmare il tipo ed il momento (per esempio se prima o dopo il trapianto) degli eventuali interventi correttivi e fare così arrivare al trapianto il Paziente nelle migliori condizioni cliniche possibili. E' per questo motivo che i Candidati al trapianto vengono periodicamente sottoposti ad esami e a valutazioni e rivalutazioni da parte dei Loro Nefrologi curanti e dei medici trapiantatori.
 
 
 
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