E' possibile che con il rene trapiantato vengano trasmesse delle malattie?

Si tratta di un'eventualità assolutamente eccezionale, ma che non può essere esclusa al cento per cento. In particolare esiste la possibilità, per quanto assai remota, di trasmettere infezioni (soprattutto infezioni dei virus dell'epatite B, dell'epatite C o dell'AIDS) o tumori. Perché ciò accada devono ovviamente verificarsi due condizioni: 1. il donatore del rene deve essere affetto da queste infezioni o da questi tumori e 2. queste infezioni o tumori devono essere presenti nel rene donato.
Ripetiamo ancora una volta che si tratta di una eventualità assai improbabile. E' assai improbabile perché i potenziali donatori vengono ovviamente studiati non solo con tutti i test routinari volti ad individuare la presenza di queste situazioni, ma vengono esclusi dalla donazione di rene anche solo se, nonostante la negatività di questi test, esistono comunque dei fattori che autorizzano il sospetto fondato di un rischio di trasmettere malattie attraverso i loro reni (per esempio una storia passata di malattie non chiare, di tumori maligni anche se guariti, di comportamenti associati con il rischio di contrarre infezioni, o esami di laboratorio che, pur non essendo specifici per malattie trasmissibili con gli organi donati, autorizzano comunque seriamente un sospetto in tale senso). Non si può però purtroppo escludere che, nonostante tutte queste precauzioni, possa  comunque avvenire, in casi del tutto eccezionali, la trasmissione di malattie attraverso l'organo donato.
Per questi motivi la vaccinazione per l'epatite B nei pazienti che non hanno anticorpi (difese da precedente contatto con il virus) è obbligatoria per l'immissione in lista d'attesa nel nostro Centro.
 
 
 

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