COMPLICANZE SUCCESSIVE AL TRAPIANTO
 
La terapia immunosoppressiva si associa con una serie di complicanze che possono interferire con la qualità della vita e che sono descritte più in particolare nella parte dedicata alle complicanze maggiori e minori del trapianto di rene.
Le figure sottostanti riportano la frequenza di alcune complicanze riscontrate, a distanza di 3 e 5 anni dal  trapianto, nei nostri Pazienti che hanno ricevuto un primo trapianto di rene da cadavere  e sono stati trattati con Ciclosporina. 
In rosso sono riportati i casi nei quali la patologia era presente già prima del trapianto, per cui la frequenza di casi successivi al trapianto sarà data dalla frequenza totale (limite superiore delle colonne blu) meno la frequenza (eventuale) precedente il trapianto (limite superiore delle colonne rosse).
 
 
I casi di ischemia agli arti inferiori sono tutti sintomatici (cioé hanno provocato dolori o ulcere ed hanno richiesto provvedimenti medici o chirurgici).
L'epatopatia cronica è stata definita come un aumento delle transaminasi a oltre due volte i limiti superiori della norma, persistito per oltre 6 mesi. La frequenza riportata per l'epatopatia cronica si riferisce a tutti i Pazienti, ma quasi tutti i casi di epatopatia cronica si sono verificati nei Pazienti positivi  per HBsAg (virus dell'epatite B) o per anticorpi anti-HCV (virus dell'epatite C), mentre l'epatopatia cronica è un evento eccezionale nei trapiantati di rene negativi per questi virus.
Occorre inoltre considerare che verosimilmente il rischio di complicanze si accentua con i trapianti successivi al primo, in quanto si aggiunge ulteriore terapia immunosoppressiva a quella già praticata in precedenza.
Si vede come, mentre la frequenza di alcune complicanze (come quelle oculari, l'epatopatia cronica o il diabete) rimane pressoché stabile nei 2 periodi, altre complicanze, come la calcolosi della colecisti, i tumori e le complicanze cardiovascolari, aumentano di frequenza dai 3 ai 5 anni dopo il trapianto.
Va ribadito come queste statistiche si riferiscano ai pazienti trattati con Ciclosporina. Negli ultimi anni si sono aggiunti nuovi farmaci immunosoppressori, in alternativa o in aggiunta alla Ciclosporina, ciascuno con un diverso potenziale di complicanze, per cui è prevedibile che lo spettro delle complicanze successive al trapianto di rene si modificherà in maniera anche importante nei prossimi anni.
 
 
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